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non bloccare la tua mente...usala !

scritto da Giulio De Luca
Proviamo a voltarci, a guardare cosa è successo prima. Quante persone sono morte per un conflitto nato perché una parte credeva di essere nel giusto e voleva imporre la sua idea? Quante persone sono morte, quando pochi individui hanno avuto in mano il destino del mondo? Proviamo ora a vedere cosa accade intorno a noi. Quanta gente continua ancora a morire e a soffrire per l’arroganza e la presunzione di alcuni, i quali credono di avere il potere su di noi? La risposta è impossibile da leggere in cifre e troppo complicata da scrivere a lettere.
L’uomo tende per natura a dividersi, si è sempre diviso. Per religione, per nazione, e soprattutto si è sempre diviso in base alle idee. Le stesse idee che sono state portate verso l’estremismo più assoluto, adorate come una religione. E cosa è successo? Solo nel secolo scorso possiamo ricordare alcuni numeri, che però hanno un più profondo significato: diciottomilioni sono state le vittime dell’olocausto (dati Wikipedia); settantunomilioni dopo della seconda guerra mondiale (dati Wikipedia); ottomilioni della prima guerra mondiale; le quasi ottantamilioni degli ultimi regimi comunisti; ottocentomila persone massacrate in poco più di un mese in Rwanda; per non parlare poi delle stragi italiani, della Guerra del Vietnam, di Sabra e Shatila, del Darfur, della Costa d’Avorio, del Cile di Pinochet, dei desaparecidos in Argentina…e se vogliamo andare un po’ più indietro parliamo delle Crociate, dell’Inquisizione, della Caccia alle Streghe, dei cristiani massacrati nel Colosseo…credo che l’idea sia stata resa abbastanza bene. Ma non vi siete stancati di tutto questo? Perché dobbiamo ammazzarci? Basta con tutte queste ideologie! Finiamola con la presunzione di voler imporre le nostre convinzioni con la forza. Di credere a ogni costo che quello in cui crediamo sia perfetto. La Storia parla chiaro: come per essere stati troppo nazionalisti ci siamo trasformati in una macchina da guerra assassina e razzista, così per essere stati troppo fedeli al Partito (comunista) milioni di persone sono state uccise alla minima protesta.
Nonostante i buoni intenti e tutte le scuse che possiamo trovare, la Storia ha ampiamente dimostrato come queste ideologie abbiano fallito, e come gli unici che ci abbiano sempre rimesso, siano stati i Popoli di tutto il mondo.
Arrivati a questo punto l’unica cosa che rimane da fare è resettare tutto e ricominciare da capo. Ricominciando però, con un modo di pensare e di agire razionale e nuovo – siamo nel 2007 non più negli anni ’70!
Non sto dicendo di abbandonare completamente le ideologie politiche, tutti quanti possono avere le proprie convinzioni, ed è un bene averle, però nel momento in cui dobbiamo lottare per un’Italia migliore, per un mondo migliore, credo sia opportuno metterle da parte. Se è stato dimostrato che queste ideologie sono fonte di divisione e di pregiudizi nei confronti di chi non condivide il nostro Credo politico, e quello che noi cerchiamo per ottenere dei veri risultati è l’unità e un pensiero più aperto, la conseguenza logica è che risultano inutili. Il Blocco propone di organizzare assemblee per – cito dal loro programma – “sensibilizzare gli studenti riguardo ad argomenti come foibe…”, possiamo sicuramente immaginare dove andranno a parare per difendere il loro sistema: genocidio di italiani, massacri comunisti, ecc. Bene è proprio questo il punto: come loro porteranno documenti a favore di una determinata visione della storia, io potrei portare altrettanti documenti, che invece saranno a favore di un’altra visione della storia. Con quale risultato? “Semplicemente”, nascerà un dibattito in cui avrà la meglio il sistema che ha causato meno morti! In cui la mia idea sarà migliore della tua, perché è colpevole di aver ucciso meno persone! Vogliamo renderci conto su cosa stiamo ancora discutendo da più di trent’anni?
L’altro giorno per esempio, mentre discutevo con un persona che fa parte del Blocco, è uscita fuori la storia della Strage di Bologna. Coerentemente con la sua idea, ha subito precisato che questo attentato è la più grande diffamazione nei confronti dei fascisti, in quanto subito – e questo non è vero, infatti all’inizio si pensò alle Br – fu accusato un camerato. A questo punto, vogliamo provare a chiedere a tutte le madri, a tutti i padri, a tutte le sorelle e a tutti i fratelli che in quell’attentato, costato la vita a 80 persone, hanno perso i loro cari se hanno davvero qualche interesse a sapere quale parte politica li ha uccisi? Chiediamogli se preferiscono che i loro figli siano stati uccisi dalle Br o dalla Destra eversiva. Il colpevole deve essere trovato, certamente. Ma cosa cambia se si trova a destra o a sinistra? Un fascista che mette una bomba in una stazione, è diverso da un comunista che fa lo stesso? Ottanta persone sono morte. Ottanti madri, ottanta padri non vedranno più i loro figli. E la colpa di tutto andrà sempre a questi giochi di forza ideologici, che non fanno altro che scaturire violenza. Poi ci lamentiamo se oggi c’è tanta indifferenza, per forza, se devo rischiare di saltare in aria per una convinzione politica che non porta a niente, preferisco rimanere a casa sul divano a guardare la partita.
Per risolvere qualcosa, dobbiamo avere una visione più completa del mondo, colorata, non solo rossa o solo nera – al massimo rossA e nerA, e chi vuole intendere intenda -. Dobbiamo fermarci un minuto a riflettere sulla situazione attuale del mondo, e ricalibrare i nostri valori, quindi allontanarli dal razzismo, dalla violenza, dal conformismo (che si trova da una parte e dall’altra), dal consumismo e soprattutto dall’indifferenza che uccide. Siamo una generazione fortunata, abbiamo i mezzi per poter affrontare qualsiasi problema se solo lo volessimo. “Siamo buoni a nulla ma capaci di tutto”, diceva JM. Nessuno ci chiede di imbracciare il fucile e partire per la Rivoluzione, l’unica cosa che dobbiamo fare è prendere coscienza e agire nel nostro piccolo prima che sia troppo tardi, e dobbiamo farlo per noi, per i nostri figli e per i nostri padri. Non preoccupatevi, non sto delirando e non sto neanche sognando nulla di impossibile.
La Storia ci insegna, dalla liberazione dell’India, alla sconfitta dell’Apartheid e della segregazione dei neri americani, a ogni momenti nella Storia in cui la Gente ha sconfitto il sistema e ottenuto la vittoria, che se noi vogliamo, noi possiamo.
Qualcosa si sta gia muovendo, anche nel nostro Paese: dalla mobilitazione di migliaia di giovani del Sud contro le mafie; alla manifestazione di ottobre per dare maggiori fondi alla scuola (e che nonostante questo nobile scopo è stata trasformata in una manifestazione contro la Riforma Fioroni); al V-Day di Beppe Grillo; alle manifestazioni contro il precariato e i diritti dei lavoratori e moltissimi altri avvenimenti, sono il sintomo che la gente non può più accettare una situazione del genere ed è pronta a cambiare. Dobbiamo reagire anche noi, abbiamo il diritto di farci sentire, e, come studenti di migliorare la nostra scuola. Per fare questo però, abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti quanti e di essere uniti.

 

per le vittime di Bologna

 

<<…è sempre stato così, non ci sono bandiere: da una parte la gente, dall’altra il potere…
ed è ancora così, con le sue nuove frontiere, non ci sono bandiere: da una parte la gente e dall’altra il potere…>>

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