logo

facciamo chiarezza (sulla riforma)

scritto da Giulio De Luca
La nuova Riforma scolastica di Fioroni è un argomento che in questi ultimi tempi sta facendo discutere centinaia di studenti. Venerdì scorso è stato organizzato uno sciopero per protestare contro questa nuova legge.
Quello che manca in questo Paese, e più in generale in tutto il mondo, è un vero senso di responsabilità insieme a un modo di agire razionale, coerente e non ipocrita. Le proteste come quelle di venerdì scorso per l’appunto, sono proteste che non aiutano questo Paese: perché nonostante tutte le scuse che vi vogliamo trovare, l’unica ragione per cui si protesta è che non ci va di lavorare e di impegnarci al massimo, essendoci purtroppo abituati a questo sistema troppo facile, a discapito delle vere ragioni per cui si dovrebbe fare qualcosa (vi dice qualcosa l’autonomia (dipendenza) scolastica? La (contro)Riforma Moratti? La (contro)Riforma Zecchino-Berlinguer? Il taglio dei fondi dell’Istruzione? Il finto diritto dell’istruzione?). Protestare contro un sistema che renderebbe la Scuola più giusta ed equilibrata, e che in ogni caso ci chiede solo maggior impegno, quando nella realtà di tutti i giorni esistono problemi ben più grandi di questo, vuol dire essere ipocriti.
Lasciando perdere questi motivi “etici”, arriviamo alla pratica: se dobbiamo organizzare un qualcosa contro Fioroni, dobbiamo farlo su basi serie, quindi non sostenendo il fatto che lo studente rimandato potrebbe soffrire di un grave stress mentale durante l’estate causato dal fatto che non sa se verrà bocciato oppure no, perché allora lo stesso studente non potrebbe soffrire dello stesso stress l’ultimo mese di scuola, quando sa che la sua promozione dipende da uno o due compiti fatti bene? Che vogliamo fare allora? Abolire la bocciatura?. Come sempre poi ci sono le solite persone che mandano in giro false, ma lo stesso demagogiche, informazioni di questo tipo: la commissione che ti esaminerà sarà esterna; se sbagli l’esame vieni bocciato; se un solo professore vuole bocciarti gli altri non hanno il diritto di promuoverti; ci sarà una selezione di classe, per la quale solo chi avrà i soldi per le ripetizioni potrà andare avanti. Tutte queste cose non sono vere, perché se andiamo a leggere il testo della Riforma, i 9 punti fondamentali – che qui semplifichiamo – sono questi:

 

  1. Le scuole dovranno organizzare, subito dopo gli scrutini intermedi, interventi didattico-educativi di recupero per gli studenti che abbiano presentato insufficienze.

  2. I Consigli di classe decideranno come organizzare i corsi di recupero, che potranno essere tenuti dagli insegnanti della scuola o con la collaborazione di soggetti esterni.

  3. Dopo i corsi di recupero, che si terranno nel corso dell’anno scolastico, gli studenti dovranno affrontare delle verifiche intermedie per dimostrare di aver superato il debito.

  4. Alla fine dell’anno scolastico, il Consiglio di classe avviserà le famiglie degli studenti che prenderanno voti insufficienti in una o più materie, e rimanderà la decisione di promuoverli a dopo il 31 agosto, quando ci sarà la verifica finale del superamento dei debiti.

  5. Dopo lo scrutinio finale la scuola organizzerà ulteriori corsi di recupero, che si terranno durante l’estate, per gli studenti che non hanno ottenuto la sufficienza in una o più discipline.

  6. Entro il 31 agosto di ogni anno si dovranno concludere le iniziative di recupero e subito dopo, ma non oltre la data di inizio delle lezioni dell’anno successivo, si effettueranno le verifiche finali e il Consiglio di Classe formulerà il giudizio definitivo. All’inizio delle lezioni tutti entreranno in classe senza debiti e i docenti potranno sviluppare il programma dell’anno regolarmente.

  7. I genitori potranno decidere se far seguire ai propri figli i corsi di recupero, sia quelli intermedi che quelli estivi, oppure se avvalersi di altre modalità di recupero comunicandolo sempre alla scuola. Anche in quest’ultimo caso i docenti della classe mantengono la responsabilità didattica nell’individuare la natura delle carenze, nell’indicare gli obiettivi del recupero e nel verificare l’esito. L’importante è che alla fine i ragazzi passino le verifiche e dimostrino quindi di aver superato il debito (art.3).

  8. Per i candidati all’esame di maturità per quest’anno si continuano ad applicare le disposizioni vigenti.

  9. Alla fine del terz’ultimo e del penultimo anno di corso agli studenti che supereranno la verifica finale saranno attribuiti crediti scolastici.

Molto importanti sono i punti 1,2 e 5 perché nello stesso tempo oltre a eliminare la selezione di classe, concedendo la possibilità alle scuole di utilizzare per i corsi di recupero estivi e intermedi la collaborazione di soggetti esterni, pensate a quanti giovani professori precari – che magari vivono con meno di mille euro al mese – si potrebbe dare lavoro se fossero impiegati per questi corsi di recupero. La selezione di classe, è certamente un problema da non sottovalutare, ma non si esclude abolendo la riforma, ma lottando per maggiori finanziamenti alle scuole pubbliche. Le storie sulla Commissione esterna, la bocciatura automatica e l’impotenza degli altri insegnanti di fronte alla scelta di uno solo, vengono smentite dal punto 6 che recita <<…il Consiglio di Classe formulerà il giudizio definitivo…>>, in questo modo sappiamo che: poiché il giudizio finale verrà preso dal Consiglio di Classe – tutto -, non sarà un solo professore che decide per la bocciatura o la promozione; non verremo neanche esaminati da una Commissione esterna, in quanto se è il Consiglio a dover dare il giudizio finale sarà sempre questo che ci esaminerà – chi ci testa, ci giudica, come all’esame di maturità -; la bocciatura non è automatica, nessun punto della legge dice che se uno studente fallisce l’esame viene fermato, anzi, come ho gia detto lascia l’ultima decisione sempre in mano al CdC che ci giudicherà anche in base al nostro andamento complessivo, alla partecipazione e al comportamento: nel momento in cui io ho un solo debito, ma nelle altre materie vado bene ed ho sempre studiato, anche se non supero l’esame è molto difficile che mi fermino. L’unica protesta accettabile sarà quella nel momento in cui la bocciatura diventerà automatica e non a discrezione dei professori, o quando i corsi di recupero non verranno forniti in maniera seria e continua, o per chiedere che questi corsi siano a nostra disposizione durante tutto l’anno e non solo dopo gli scrutini intermedi (cioè dopo il primo quadrimestre), magari subito dopo uno o due mesi di scuola, per dare tempo agli insegnanti di iniziare i nuovi programmi. Termino ripetendo – se avete letto il numero precedente sapete bene come la penso – che con il sistema dei debiti, mandare avanti una persona che abbia colmato le lacune degli anni precedenti, oltre ad essere ingiusto nei confronti di chi studia, è soprattutto pericoloso e inutile per il futuro andamento scolastico di questo studente. Sul nostro sito (www.resnova.altervista.org), nella sezione “documenti”, potete trovare tutti gli articoli della Riforma Fioroni, insieme ad altri importanti “dettagli” e alcuni esempi di altri sistemi scolastici adottati negli altri paese europei – se li leggerete con un pizzico di obiettività, e pensando che l’obiettivo della Scuola è quello di formare uno studente, arriverete senz’altro alla conclusione che quello adottato dall’Italia è in assoluto, non dico perfetto perché il sistema perfetto non esiste, ma sicuramente il più razionale e coerente.

war